SaaS: Software as a Service, una nuova opportunità da cogliere nel cloud

Il business del SaaS (Software as a Service) nel Cloud è in continua crescita nel mondo e anche l’Italia vuole cogliere questa opportunità. L’idea che l’ICT si debba fare “in casa” è tramontata da decenni e il così detto outsourcing degli anni ’80 e ’90 ha ormai lasciato spazio a un’idea di servizio innovativa: il SaaS appunto.

Negli anni 70 l’informatica significava fare tutto in casa, avere il proprio dipartimento IT era consuetudine di tutte le grandi imprese; negli anni ’80 e ’90 si è cominciato a esternalizzare, a sfruttare i servizi di outsourcing, ad affidare cioè a soggetti esterni e qualificati la gestione dei propri servizi ICT, includendo alle volte anche il personale che veniva “ceduto” a delle aziende che come core business avevano i servizi ICT.

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L’arrivo di internet nel 2000 fece nascere un’ulteriore evoluzione della esternalizzazione: l’ASP – Application Service Provider, un provider che doveva fornire servizi informatici in modalità flessibile, con il massimo risparmio ma anche con la massima qualità ed efficienza. Quindi un gradino più su dell’outsourcing. Purtroppo però i tempi non erano ancora maturi, sia da un punto di vista tecnologico che da quello umano, le aziende erano ancora alle prese con la metabolizzazione dell’outsourcing e in quella fase innescare una nuova rivoluzione non era possibile. Bisognava attendere ancora un po’ di tempo.

Nel mentre sono nate le reti superveloci, oggi Wireless, Wi-Fi, 5G, alla portata economica di tutti, i grandi data center e ancora la virtualizzazione e i server multi core e poi, una forte evoluzione della logica client-server che ha dominato per oltre 20 anni. Il futuro è oggi.

Siamo immersi in una nuova rivoluzione che sta segnando il mondo dell’informatica e in cui Microsoft con la piattaforma Azure gioca un ruolo di primo piano.